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Racconti

Samanta

Scritto il 6 May 2018 alle 01:01 categoria Incesto

Samanta è un ragazza di 20 anni, alta 1,55, magra, capelli medio lunghi, lisci, rossi tinti (lei è bionda naturale), occhi verdi, una prima di seno, una passera pelosa ed un bel culetto a mandolino. È veramente una bella ragazza anche se bassina ed, infatti, lei si definisce una bellezza pressurizzata. La famiglia di Samanta è composta dalla madre, il fratello di 16 anni ed il padre. La madre è molto assente perché sta via anche vari mesi all'anno per lavoro. Il padre è autista dei pulmini a 9 posti. Infine, il fratello è ancora studente sempre con il cazzo dritto e, stando a quello che dice lui, si è scopato almeno una volta, tutte le compagne di classe e di scuola. Visto che la madre non è quasi mai a casa il padre ha incominciato a sfogare la sua voglia di fica su Samanta fin da quando lei aveva 15 anni. Lei non si è mai ribellata anche perché le piace essere scopata da un bell'uomo come il padre. Inoltre, visto che anche il fratello è un bel ragazzo, si è concessa anche a lui: spesso le capita di farsi una doppia con il padre ed il fratello insieme anche se in buchi differenti. Di conseguenza oltre alla sua passera ha anche il secondo canale molto aperto. Samanta ha poi scoperto che i suoi buchi le potevano far ottenere molte cose tra cui la promozione a scuola. Allora da quando aveva 16 anni e mezzo, Samanta, ha prima stuzzicato i professori mostrando le sue gambe ed il suo sedere (con o senza slip) e poi si è concessa completamente a tutti i professori. Lei era capitata in una scuola superiore in cui la porcaggine dei professori (soprattutto nella sua sezione) era molto alta e quindi fu sbattuta ripetutamente come se fosse una cagna in calore. A Samanta la cosa, comunque, non le dispiaceva. Poi si è diplomata ed ora, Samanta, fa due lavori: la mattina lavora con il padre facendo anche lei l'autista ed il pomeriggio lavora presso un agenzia di viaggi.

Un giorno, a Maggio, Samanta, la mattina, era libera. Verso le 10.00 squilla il telefono e Samanta risponde: "Pronto?". Era il padre e le dice: "Sam, sono io. Mi si è rotto il pulmino sulla Cassia al km 20. Mi puoi venire a portare la cassetta degli attrezzi? Non dovrebbe essere nulla di grave, ma senza cassetta non lo posso verificare.". Samanta gli risponde: "Ok, papi. Vengo subito.". Samanta voleva riposarsi, ma non poteva rifiutarsi di andare visto il motivo. Quindi Samanta, prende la cassetta degli attrezzi e raggiunge il padre. Quel giorno Samanta indossava una maglietta attillata celeste ed una minigonna bianca. Visto che porta una prima non si era messa il reggiseno. In macchina aveva acceso il climatizzatore e il fresco le aveva fatto indurire i capezzoli e, nonostante la prima misura, i capezzoli le svettavano vistosi. Arrivata dal padre, accosta nell'area di sosta e per scendere dalla macchina, allarga un pò le gambe ed il padre nota che la figlia porta degli slip bianchi a righe blu. Inoltre, nota anche che ha i capezzoli dritti. Appena scesa dalla macchina Samanta ed il padre montano sul pulmino e Samanta gli chiede: "Allora cosa c'è di rotto qua?". Il padre infoiato dalla vista sexy della figlia le risponde: "Qua di rotto c'è solo la tua fica ed il tuo culo.". Detto questo si tira fuori il cazzo duro ed aggiunge: "Ora ci facciamo una bella scopata, zoccoletta di casa.". Samanta guarda il cazzo in tiro del padre e gli risponde: "Papi, veramente adesso non ho voglia. Non puoi aspettare stasera? ". Il padre le risponde: "E no zoccoletta. Ti sei vestita troppo sexy e mi hai fatto venire voglia. Dai incomincia a sollazzarmi il cazzo come sai fare tu.". Allora Samanta, un pò riluttante, si inginocchia davanti al padre, si alza la maglietta mostrando le sue tettine e incomincia a ciucciare il cazzo al padre. Lo prende tutto in bocca fino alla base. Mette la lingua sotto il cazzo del padre ed incomincia a leccarlo. Poi, sempre tenendo la bocca chiusa, fa passare la lingua sui lati del cazzo. Poi smette e ciuccia il cazzo come fosse un "calippo". Dopo di ciò se lo rimette tutto in bocca e ricomincia il lavoro di lingua. Il padre sempre più eccitato dopo un pò le dice: "Puttanella mia levati le mutandine e fatti scopare.". Samanta si stacca dal cazzo del padre. Si sdraia a pancia in su sopra un sedile del pulmino reclinato. Si tira su la minigonna, si leva le mutandine ed allarga oscenamente le gambe facendo vedere la sua passera pelosa e larga come una caverna. Il padre punta il cazzo sulla fica di Samanta ed incomincia a fotterla. Samanta incomincia a godere sotto gli affondi del padre e gli dice: "Si...che cazzone che hai...aahhh...sssiiii...daiiiii...fammi godere papino mio. Fai godere la tua figlioletta zoccolaaaahhhh...sssiiii....cosiiiii...daiiiiihhhh....aaahhaaaa...non resistoooohhhh...vengooooohhh.". E Samanta raggiunge l'orgasmo. Però il padre non ancora soddisfatto le dice: "Ed ora girati che ti voglio fare il culo.". Samanta gli risponde: "No per favore il culo no...è ancora indolenzito dall'inculata di l'altro ieri.". Il padre le risponde: "Non me ne frega una cazzo. Forza puttana, girati e mettiti a 90°.". Samanta riluttante, ma ubbidiente si gira. Si mette a 90° gradi. Si allarga le chiappette sode del culetto. Il padre le insaliva per bene il forellino anale. Poi gli punta il cazzo sul culo e glielo mette tutto dentro. Samanta gode e sente un pò di dolore insieme. Stringe i pugni mentre sente quel palo di carne arrivarle fino in gola. Poi sente che le sta uscendo per poi rientrare con prepotenza dentro. Su e giù, su e giù. Prima lentamente poi sempre più velocemente. Quando sente il padre irrigidirsi, si leva il cazzo fai culo, di gira il più velocemente possibile, apre la bocca ed incomincia a bere lo sperma che esce dal cazzo del padre. Lo sperma è veramente tanto quella volta, ma riesce a berlo tutto. Dopo aver bevuto tutto lo sperma, Samanta, prende il cazzo del padre e glielo lecca per pulirlo. Mentre lo lecca il padre le chiede: "Sam, è tutto a posto? Non sa di merda?". Samanta finisce di leccarlo e gli risponde: "No. Mi ero pulita bene il culo stamattina dopo aver cagato.". Il padre si riveste, Samanta fa lo stesso e gli chiede: "Allora, papi? Cosa pensi che sia rotto?". Il padre le risponde: "Te l'ho detto: qui di rotto c'è solo la tua fica ed il tuo culo.". Allora Samanta gli dice: "Ma allora mi hai fatto venire qui solo per scoparmi? Ma non potevi aspettare stasera?". Il padre le risponde: "E avrei dovuto dividerti con tuo fratello? Va bene che tu godi non poco con due cazzi, ma ogni tanto vorrei scoparti senza dividerti con nessuno. Comunque adesso vai che fra poco devo andare a prendere dei clienti.". Samanta un po contrariata scende dal pulmino, monta in macchina e torna a casa. Mentre tornava a casa pensa: "Però che stronzo che sei papi caro. È vero che mi ha fatto godere come una cagna in calore, come sempre, però mi ha fatta precipitare di corsa ed ero pure preoccupata oltre che stanca. Se pensa che non gliela faccio pagare si sbaglia di grosso: per una settimana non gliela faccio neanche vedere...spero solo di resistere: quel suo grosso cazzone mi piace proprio tanto.". Arrivata a casa Samanta trova il fratello a casa e stupita le chiede: "E tu che ci fai a casa? Non dovresti essere a scuola?". Allora il fratello mestamente le risponde: "Oggi c'era sciopero quindi sono stato un po con i miei amici e poi sono tornato. Anche perché ho tanta voglia di scoparti. Ma prima ti voglio fare una proposta.". Samanta gli risponde: "Non mi interessa sentire nessuna proposta. Ho già scopato con nostro padre ed ora sono stanca, quindi non se ne fa nulla. Eventualmente il pomeriggio.". Il fratello noncurante di quello che le ha detto la sorella gli fa: "Fra un pò viene un mio amico. Gli ho raccontato di quanto sei zoccola e quindi ho deciso di far partecipare anche lui. So che a te piace prendere due cazzi dentro.". Allora Samanta replica: "Senti fratellino lo sai che ti voglio tanto bene, però ti ho detto che i miei buchi mi bruciano un pò...conosci il cazzo di nostro padre, no? Hai visto che nerchia che si ritrova. Ed anche se la tua proposta mi piace non mi va. Sono stanca e mi voglio riposare. Sarà per un'altra volta.". Detto questo se ne va in camera senza aspettare l'eventuale replica del fratello. Appena in camera si spoglia rimanendo in mutandine e si mette il reggiseno. A quel punto si sdraia sul letto per riposarsi. Dopo circa mezz'ora, Samanta nel dormiveglia, sente delle mani che la accarezzano. Le viene tolto il reggiseno e poi le vengono tolte le mutandine. Nel torpore del dormiveglia non si rende bene conto di cosa le succede e si muove agevolando la levata del reggiseno e degli slip. Poi sente qualcosa che le preme sulla bocca. Apre la bocca e sente qualcosa di grosso entrare in bocca ed un gusto un po salato. Allora si scuote dal torpore, apre gli occhi e vede il fratello completamente nudo con il cazzo dritto in mano accanto a lei ed un altro ragazzo con il suo cazzo dentro la sua bocca. Immediatamente si leva quel cazzo dalla bocca, si mette a sedere ed urla al fratello: "Ma che cazzo stai facendo? Sei completamente nudo." e vedere pure l'amico nudo continua : "E tu? Chi cazzo sei? Ma che volete fare?". Il fratello prende la parola e le risponde: "Dai sorellona, stai tranquilla. Pensiamo a tutto noi. Tu continua a riposare.". Samanta capisce che i due ragazzi volevano scoparsela ed allora gli risponde sempre urlando: "Ma siete impazziti? Ma che mi volevate violentare?". Allora il fratello alzando pure lui la voce le risponde: "Vedi di non incazzarti troppo Sam. Te l'ho detto prima che io ed un mio amico abbiamo voglia di trombarti. Se tu sei stanca continua a riposare che pensiamo a tutto noi.". Allora Samanta tace per un momento e poi esclama: "Va bene. Se proprio non ne potete fare a meno sono disposta a farmi ripassare in tutti i buchi da voi. Però patti chiari amicizia lunga: tu caro fratellino per una settimanella buona ti scordi la mia fica.". Rivolgendosi poi all'amico: "Mentre tu mi scopi oggi e mai più. OK? O così o niente. Decidete cosa volete fare.". Il fratello con l'amico si guardano e senza dire nulla si avvicinano, con i cazzi duri in mano, alla bocca di Samanta. Allora lei prende in mano quei due cazzoni e mentre si spompina uno, smanetta l'altro alternando. Dopo aver lavorato di bocca e di mano quei due cazzoni, si sdraia sul letto a pancia in su, allarga le gambe e dice: "Forza scopatemi. Fatemi sentire zoccola.". Allora l'amico del fratello punta i suo cazzo sulla fica di Samanta ed incomincia a trombarla. Il cazzo dell'amico del fratello è molto grosso e Samanta incomincia a godere subito mugolando di piacere. Quasi subito dopo dice all'amico del fratello: "Aspetta un attimo, c'è anche il mio fratellino. Mettiti sdraiato sul letto.". L'amico si sdraia sul letto. Samanta si mette a cavalcioni su di lui impalandosi e poi dice al fratello: "Dai porcone: mettilo in culo alla tua bella sorellina.". Il fratello si mette dietro a Samanta e gli mette il cazzo nel culo. Anche se il fratello ha un cazzo grosso come circonferenza, Samanta ha un buco del culo enorme e quindi entra senza nessun problema. Con quei due cazzi (uno in fica ed uno in culo) si eccita da morire e dice: " Aaahhh...si dai...così...fatemi godere...fatemi sentire quanto sono zoccola. Siiiihhhh...continuateeehhh...aaahhh..siiihhh...sempre più in fondooohhh...aaaahhh... accidenti che cazzi che avete...sono proprio grossiiiihhh...aaahhh...daiiiihhh...ancoraaaahhh.". I due ragazzi sempre più infoiati dalle urla di Samanta se !a scopano ed inculano senza pietà. Dopo un po, ansimando, Samanta dice: "Ora fate a cambio.". Così ora il fratello si scopa Samanta e, l'amico del fratello, se la incula senza pietà. Samanta sta veramente godendo: non le è mai capitato, eppure due cazzi per lei erano normali. Forse era dovuto alla stanchezza, pensa Samanta, mentre accusa quei colpi poderosi. Dopo un po il fratello dice alla sorella: "Sorellina ora levati e mettiti gattoni sul letto". Samanta ubbidisce. Poi l'amico del fratello si mette in piedi davanti alla bocca di Samanta. Lei apre la bocca ed incomincia a ciucciare quel cazzo nuovo. Invece il fratello si mette sotto di lei e mentre gli bacia le tettine si fa una sega. Intanto Samanta si masturba mettendosi tre dita in fica. Ad un certo punto l'amico del fratello raggiunge l'orgasmo e viene nella bocca di Samanta che lei beve avidamente. Quasi subito dopo è la volta del fratello. Anche in questo caso Samanta si mette in bocca il cazzo sborrante del fratello per berne tutto lo sperma. Immediatamente dopo è Samanta a raggiungere l'orgasmo. Dopo che sono passate le scariche dell'orgasmo Samanta, rivolgendosi all'amico del fratello, gli chiede: "Ma tu non parli mai? Non hai goduto abbastanza? Forse non sono abbastanza porca?". Allora interviene al fratello che le risponde: "Veramente lui è muto, ma comunque può sentire. Infatti, comunica tramite gesti oppure scrive. Con te non c'erano problemi: per farsi una scopata non c'erano bisogno di parole.". Samanta un po in imbarazzo per la gaffe dice: "Oh...scusami...non lo sapevo. Si in effetti non ce bisogno di parole per fottere in generale. Comunque che scopata che mi sono fatta. Però ora fuori dalla mia stanza perché mi voglio riposare veramente.". I due ragazzi escono e finalmente Samanta poté riposarsi. Nella settimana successiva, nonostante Samanta avesse voglia di scopare e nonostante il fratello ed il padre insistessero, lei fu irremovibile e fece "sciopero". Voleva dare una lezione al padre e al fratello e ci riuscì.

Verso la fine di questa settimana di sciopero, Samanta, fu chiamata nell'ufficio del titolare dell'agenzia di viaggi in cui lavorava il pomeriggio. Samanta fu stupita di quella chiamata e, un pò titubante, bussò alla porta del titolare. Il titolare era un uomo di 50 anni un pò grasso, quasi del tutto calvo, con occhiali non molto spessi. Era una persona che andava molto per le spicce e, infatti, appena Samanta entrò, il titolare le disse: "Si segga!". Nel fare ciò le gambe di Samanta si scoprirono non poco. Quel giorno Samanta si era vestita con una minigonna rosa a metà coscia ed una camicetta bianca che lei portava molto sbottonata (con una prima di seno poteva permetterselo senza problemi) ed inoltre, quel giorno, non aveva messo gli slip (oltre al reggiseno): le piaceva molto passeggiare senza slip e sentire l'aria più o meno fresca che le solleticava la fica. Il titolare vedendo quelle belle gambe e quelle cosce sode, senza calze (ovviamente, vista la stagione) e quasi del tutto scoperte, si eccitò. Come detto Samanta è una bella fica e molto sensuale anche se bassa e con solo una prima di seno. Dopo essersi beato di quella visione in silenzio, il titolare esordì dicendole: "Dunque signorina, il suo rendimento nell'agenzia non è male. Si da molto da fare e da un paio di mesi, il suo centro di costo è, finalmente, in attivo. Nonostante questo non è ancora rispettosa dei nostri standard e quindi mi vedo costretto a licenziarla. A meno che, lei, non mi dimostra che è molto utile o addirittura indispensabile per questa agenzia.". Samanta accavalla le gambe con noncuranza (non si era accorta dello spettacolo che offriva) e così facendo la gonna le sale talmente che era come se non l'avesse. Infatti si vedeva chiaramente la sua passerona pelosa. Samanta chiese: "Va bene, ma come posso fare? Se mi da qualche indicazione mi posso dare da fare.". Il titolare vedendo la fica di Samanta al vento pensa che lo stia facendo apposta ed allora le risponde: "Così lei è solo interessante per noi...se offre di più potrebbe diventare anche utile o, addirittura, indispensabile...dipende solo da lei.". Samanta non capisce l'allusione e prima di rispondere disacccavala le gambe e si mette a gambe un pò larghe. Poi Samanta gli chiede: "Mi scusi, ma non riesco a capirla. Se mi dice cosa dovrei fare esattamente mi posso impegnare per farla bene. Cosa dovrei fare esattamente?". Il titolare le risponde: "Non basta che lei mi faccia vedere la sua bella fica pelosa...". Allora Samanta si accorge dello spettacolo che sta offrendo. In un primo momento le viene istintivo chiudere le gambe ma poi pensa: "Potrebbe essere come quando ero a scuola: una scopata e un'inculata mi potevano fruttare un buon voto od anche la promozione.". Quindi Samanta allarga ancora di più le gambe mostrando perfettamente la sua passerona e dice al titolare: "Prego, si accomodi.". Allora il titolare si alza dalla sedia, si slaccia i pantaloni, esclama: "Che bella fica che hai. Così pelosa e bionda non l'ho mai vista.". Dicendo questo, il titolare, si tira giù le mutande mostrando un cazzo di 30 cm. dritto come non mai. Nel vedere quel nerchione, Samanta, sgrana gli occhi e rimane a bocca aperta. Trattiene il fiato e pensa: "Accidenti che cazzone...e chi lo ha mai preso così grosso in fica? Sorca mia fatti capanna.". Si incomincia a toccare la fica che era già bagnata fradicia. Poi prende in mano quel cazzone ed incomincia a leccarlo in tutta la sua lunghezza. Dopo averlo leccato per bene cerca di prenderlo in bocca, ma non riesce a farlo entrare tutto per quanto era grosso...le sembrava di essere tornata 15enne quando fece il suo primo pompino al padre: in quel caso il cazzo non era enorme, ma la sua boccuccia non era ancora allenata. Ora invece è il cazzo ad essere veramente enorme, ed allora, Samanta, si accontenta di farsene entrare nella bocca circa 20 cm. Nel frattempo si era slacciata e tolta la camicetta e con una mano si martoriava tutti e due i suoi capezzolini: prima uno e poi l'altro. Invece con l'altra mano si strizza delicatamente il clitoride...era una settimana che era a secco e la voglia era troppa...non gli andava di aspettare la scopata: voleva in orgasmo subito. Ed infatti così fu. Il titolare non se ne accorse perché aveva gli occhi chiusi e respirava rumorosamente: segno che il pompino di Samanta era fatto bene. Nonostante Samanta fosse a digiuno di cazzo da una settimana, nonostante non le bastasse un solo orgasmo, nonostante le piacesse avere quel nerchione in bocca e nonostante non fosse la prima volta che usava il suo corpo e la sua porcaggine per ottenere qualcosa, quella volta, voleva finire il prima possibile. Forse era dovuto al fatto che il titolare non era affatto un bell'uomo a parte le dimensioni del suo cazzo. Comunque dopo aver ciucciato un bel pò quel cazzone, Samanta, si leva il cazzo dalla bocca e dice al titolare: "Ha detto che voleva assaggiare la mia fica, giusto? Allora lo faccia.". Detto questo allarga oscenamente le sue gambe. Il titolare nel vedere la passerona di Samanta al vento si prende il cazzo in mano e le dice: "No puttanella. Voglio assaggiare la tua fica con la mia nerchia.". Si avvicina a Samanta, le prende le gambe, l'attira a se è la penetra con il suo cazzone. A Samanta le sembra di essere sverginata una seconda volta. La voglia è talmente tanta che vorrebbe urlare di goduria, ma non può: si trova nell'ufficio del titolare ed i colleghi e colleghe si trovano a circa cinque metri di distanza. Quindi si morse le labbra ed emetteva solo qualche gemito di goduria. Dopo aver scopato Samanta come una puttana ed averla fatta godere come una cagna in calore, il titolare, la gira e la mette a 90°. Samanta capisce quello che le sta per accadere ed allora dice, con voce implorante, al titolare: "No per favore...non mi sodomizzi...un cazzo così grosso non lo mai preso in culo. La prego...non mi faccia male...per favore.". Al sentire la supplica e la voce implorante di Samanta le risponde: "Ok...non te lo metto dentro, ma ti voglio accarezzare, questo bel culetto che hai, con il mio pisello.". Quindi il titolare con il cazzo dritto e duro glielo passa sul culo senza penetrarla e dopo un pò raggiunge l'orgasmo sporcando le belle chiappette di Samanta. Dal canto suo anche Samanta raggiunge l'orgasmo, il secondo per lei, titillandosi la sua passerotta. Dopo esser venuti tutti e due si ricompongono e Samanta dice: "Allora come sono andata? Sono diventata indispensabile?". Allora il titolare le dice: "Si, per il momento è indispensabile. Però sa, periodicamente, dovremmo fare delle verifiche un pò più accurate che potrebbero richiedere... più tempo. Per le verifiche, non si preoccupi: basta che ci mette un pò di impegno e non ci saranno problemi. Però se vuole un consiglio: passi un pò di tempo nel fare qualche esercizio...come dire...di apertura...non so se mi sono spiegato.". Dicendo questo si mette dietro Samanta e gli da una pacca sul sedere. Samanta gli risponde: "Va bene...ci proverò. Adesso...posso tornare alla mia scrivania?". Il titolare con aria bonaria le dice: "La vedo un pò stanca...se vuole può anche andare a casa per oggi. Ci vediamo domani pomeriggio.". Samanta ringrazia del permesso ed esce. Mentre torna a casa pensa: "Ed ora dove trovo un cazzo così grosso per farmi allargare il culo? Potrei farmi sodomizzare contemporaneamente da quei due porconi che ho a casa, ma non penso che accetteranno mai. Vorrà dire che toccherà ordinare via internet un fallo sufficientemente grosso...per la prossima verifica voglio essere veramente pronta. Meno male che ho finito la settimana di sciopero...almeno mi posso allenare subito senza rimangiarmi la parola. Inoltre dovrò cercare di essere più calma...non mi piace per niente quel porco, ma non posso fare altrimenti: mi serve troppo questo lavoro.".

Contrariamente alle sue previsioni il padre ed il fratello si sono dimostrati molto collaborativi per farle mantenere il posto. Lei si è sforzata di essere più calma e, così, dalla verifica successiva in poi, Samanta è l'unica dipendente a non essere a rischio licenziamento.



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